

Biografia:
Il
suo vero nome è Roman Lieblin, nasce a Parigi il 18 agosto 1933 da una famiglia
di emigranti polacchi che si trasferisce di nuovo a Cracovia due anni prima
dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Durante il conflitto i suoi
genitori vengono imprigionati in un campo di concentramento (dove la madre più
tardi morirà) e il giovane Roman è costretto a cercare accoglienza tra le
famiglie cattoliche per scappare dal ghetto dove è rinchiuso. Si ritrova con il
padre soltanto alla fine della guerra e forse per evadere, per scordare le
terribili esperienze vissute, si avvicina al teatro e poi al cinema. Si iscrive
alla Scuola d'Arte di Cracovia e poi alla Lodz Film School. Ottiene un discreto
successo grazie ad uno show radiofonico e si dedica anche alla recitazione,
passione che continuerà a coltivare negli anni, con brevi apparizioni nei suoi
film o con notevoli interpretazioni per altri registi, come nel caso di Una
pura formalità per Giuseppe Tornatore.
Negli anni della scuola compare in Ingenui e perversi di Andrzej Wajda e
intanto realizza alcuni cortometraggi, dove si rintracciano già il suo celebre
humor nero e la sua passione per il lato oscuro e bizzarro delle relazioni
umane. Nel 1962 realizza in Polonia il suo primo lungometraggio, Il coltello
nell'acqua, che ottiene una nomination all'Oscar tra i migliori film
stranieri e conquista il Premio della Critica al Festival di Venezia. Dopo
questo primo successo, Polanski si trasferisce di nuovo in Francia, dove
incontra lo sceneggiatore Gérard Brach con il quale scrive i suoi film
successivi. Nel 1965 realizza
Repulsion e l'anno dopo lavora a Cul de sac. Entrambi i film sono
girati a Londra ed entrambi portano sullo schermo universi talmente inquietanti
e pieni d'angoscia, così zeppi di incubi e nevrosi da fare di Polanski l'erede
morale del cinema del maestro Hitchcock. Le due pellicole vengono presentate al
Festival di Berlino, Repulsion viene premiato con l'Orso d'Argento e
l'anno successivo Cul de sac conquista l'Orso d'Oro.
Per favore non mordermi sul collo, del 1967, è di nuovo un grosso
successo e diventa presto un cult movie. La fama di Polanski arriva fino a
Hollywood, dove il regista si trasferisce per realizzare
Rosemary's baby - Nastro rosso a New York, magistrale intreccio tra
psicosi e realtà che gli vale il Golden Globe.
Nel frattempo, Polaski ottiene il divorzio dalla prima moglie, Barbara Less, e
sposa l'attrice Sharon Tate. Un anno e mezzo dopo il matrimonio, la tragedia
colpisce questa giovane famiglia. Sharon, incinta di otto mesi, viene
assassinata nella sua villa di Los Angeles da alcuni membri della setta satanica
di Charles Manson. Roman è sconvolto, non si da pace e si trasferisce di nuovo
in Francia, il più possibile lontano dai ricordi e dai fantasmi dell'atroce
delitto. Soltanto nel 1971, Polanski inizia a girare un nuovo film, Macbeth,
trascrizione del dramma shakespeariano che sottolinea gli aspetti più violenti
della vicenda, con evidenti riferimenti autobiografici. Dopo lo scanzonato e
grottesco Che?, nel 1974 Polanski torna finalmente a Hollywood per
dirigere Chinatown, un'autentica lezione di cinema condotta attraverso la
rivisitazione del genere noir. Polanski purtroppo non si limita a raccogliere il
meritato successo, i premi e le ottime recensioni, ma commette proprio in questo
periodo di ritrovata serenità il suo errore più grande. Viene infatti sorpreso
insieme a una giovanissima modella di appena tredici anni e lo scandalo (e
soprattutto l'accusa di violenza carnale) lo fa scappare di nuovo in Francia,
per sottrarsi al processo e alla prigione. Nel 1979 realizza Tess, nuovo
capolavoro che ottiene il César per il miglior film e per il miglior regista,
più tre Oscar (fotografia, scenografia e costumi), quasi a testimoniare il
'perdono' e la rinnovata stima della comunità hollywoodiana.
Nel 1984 scrive la sua autobiografia, che diventa subito un best seller, ma dal
punto di vista creativo gli anni Ottanta sono piuttosto deludenti per lui, e
qualcuno si affretta a darlo ormai per finito. Nel 1988 invece Polanski ottiene
un nuovo successo grazie a Frantic, ottimo thriller con un uomo comune
che si trova per caso al centro di un intrigo criminale. Sul set il regista
incontra Emmanuele Seigner, che l'anno successivo diventa sua moglie e poi la
madre dei piccoli Elvis e Morgane. La Seigner da questo momento è la
protagonista di quasi tutti i nuovi film di Polanski, facendosi notare
soprattutto in Luna di fiele (1992), spietata analisi della coppia in
chiave sado-masochistica che porta sullo schermo ancora una volta il senso di
disperazione esistenziale che pervade tutti i film del regista. Nel 1993 Roman
Polanski riceve a Venezia il Leone d'Oro alla carriera. Dopo La morte e la
fanciulla (1995) e La nona porta (1999), nel 2002 realizza Il
pianista, storia di un uomo che, come lui, sopravvive alla distruzione del
ghetto di Varsavia e ai massacri dei campi di concentramento che vince la Palma
d'oro al Festival di Cannes.
Film suoi presenti sul sito:
L'inquilino del terzo piano
Per favore non mordermi sul collo
Repulsion
Rosemary's baby
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