la casa nera foto trailer recensione trama film horror video

Produzione: Usa

Anno di uscita: 1991

Durata: 102'

Regia: Wes Craven

Interpreti: Brandon Adams, Everet McGill, Wendy Robie, A.J. Langer

 

 

 Il regista sostiene che questo è il suo film più politico: c'è in effetti una certa forza metaforica (conflitto di classe, mutilazione dei giovani da parte degli adulti, rivolta dei reietti) nella storia il cui il protagonista è un bambino nero sui dieci dodici anni, brandon Adams. C'è una casa oscura e misteriosa governata da fratello e sorella, coppia infeconda di autocrati pazzi, mangiatori di carne umana, padroni del quartiere dalle cui case vogliono sfrattare i poveri. C'è nella casa una cantina dove viene conservata un'immensa ricchezza accumulata e sterile, dove vengono tenuti prigionieri un gruppo di ragazzi che sono stati messi via via messi alla prova come figli e scartati, carcerati, affamati, mutilati in punizione del loro spirito e del loro desiderio di indipendenza. C'è, nascosto e sfrecciante all'interno delle intercapedini e delle strutture della casa nera, un ribelle astuto, indomito e imprendibile, che insidia i padroni con l'aiuto segreto dell loro ultima, spaurita falsa figlia. C'è l'eroe ragazzino nero (qualcuno deve affrontare quei mostri e quel qualcuno sarò io) e c'è il coinvolgimento della comunità dei miseri. La simbologia è magari un po' meccanica e molto didattica; però il film quasi tutto girato in interni, soffocante, oppressivo, scandito da fughe velocissime, mescolante orrore e autoparodia, è emozionante, divertente.

 

 

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