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IL seme della follia foto trailer recensione trama film horror video Produzione: Usa Anno di uscita: 1994 Durata: 94' Regia: John Carpenter
Interpreti: Sam Neill, Jurgen Prochonow, Julia Carmen
Sam Neill grida Non sono pazzo, è
assediato dagli incubi, copre di croci le pareti della cella imbottita da
manicomio in cui è rinchiuso, il proprio corpo, la propria faccia, e
racconta l'orribile avventura. Il nuovo film dell'horror-maestro Jonh
Carpenter, dove un romanzo minaccia il mondo, è fitto di metafore, di
messaggi moralistici contro i media, di polemiche anti-intellettuali, ma ha
pure il gran fascino della nera fantasia visiva del regista, delle creazioni
elettroniche di spavento della Industrial Light & Magic, d'un senso di morte
e di catastrofe molto contemporaneo. Come spesso capita nei cortocircuiti
degli ultimi film horror, il protagonista è uno scrittore horror d'immenso
successo, Sutter Cane, il più letto del secolo: i suoi romanzi, tutti
ambientati in una immaginaria cittadina americana come quelli di Stephen
King, sono stati venduti nel mondo il oltre un miliardo di copie benché
provochino nei lettori disorientamento, incubi, reazioni paranoici, crisi,
comportamenti d'atroce violenza. I fan aspettano impazienti il nuovo romanzo
di Sutter Cane tumultuando davanti alle librerie ancora sfornite: lo
scrittore è scomparso col dattiloscritto. Viene incaricato di ritrovarlo
l'investigatore privato Sam Neill, che si mette alla ricerca, accompagnato
da una bella editor, con molto scetticismo: sospetta che la sparizione sia
una trovata pubblicitaria ideata dal proprietario della casa editrice. È
proprio vero, ma la trovata è diventata realtà, così come è diventata realtà
la trama del nuovo romanzo di Sutter Cane. Lo scrittore-creatore intende far
sì che la gente perda il senso di ogni cosa sia la realtà e cosa l'irrealtà.
Programma di distruggere l'intera umanità salvo i bambini, e di ricominciare
da quelli per edificare il proprio impero, la propria onnipotenza. Il
semplice progetto pare realizzarsi. Finalmente pubblicato il nuovo romanzo
contagia chi lo legge, provocando un'epidemia di assassini di massa,
un'immensa ondata di criminalità che va conducendo la specie all'estinzione:
fino alla divertente piroetta finale, al conclusivo sgambetto finale inferto
allo spettatore. Grandi momenti: un uomo in fuga al volante guida veloce,
forza l'automobile e una, tre, sei volte si ritrova sempre allo stesso
punto, davanti a una folla feroce di rurali. Bande di bellissimi bambini
dalle labbra insanguinate corrono lungo vie deserte. Gruppi di mostri
viscidi premono al portone d'una chiesa sconsacrata. Lo scrittore si strappa
via la faccia, e di lui rimane quello che è: una pagina stampata, lacerata.
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