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Biografia:
George Andrew Romero nasce il 4 febbraio del 1940 nel Bronx, a New York,
da padre cubano emigrato e da madre di origine lituane. Presto si sviluppano in
lui le passioni per il fumetto e per il cinema. Frequentatore accanito di sale
cinematografiche, è però profondamente colpito, a 12 anni, da un programma
televisivo: le trasmissioni di "The Tales of Hoffman" dei registi britannici
Michael Powell e Emeric Pressburger. Lo zio gli regala una cinepresa a 8 mm e a
13 anni realizza il suo primo cortometraggio. Poi si iscrive alla Suffield
Academy, nel Connecticut. Collabora al film "Intrigo internazionale" di Alfred
Hitchcock. Nel 1957 studia Belle Arti all'Università di Pittsburgh, sua città di
adozione di cui si innamora. Qui realizza molti cortometraggi industriali. Nel
1968 gira l'opera che lo rende, oltre che famoso in tutto il mondo, caposcuola
di una serie di registi che realizzeranno film sugli zombie: "La notte dei morti
viventi" (Night of the living dead, 1968), un film quasi amatoriale, in uno
splendido bianco e nero con una colonna sonora ispiratissima, realizzato tra
amici. Gli attori sono tutti dilettanti (tranne il protagonista di colore Duane
Jones e un'attrice), e possono recitare solo il sabato e la domenica perché
durante la settimana devono lavorare. Il costo della realizzazione è di 150.000
dollari (c'è chi dice 114.000), ma ne incassa subito oltre 5 milioni ed è
destinato ad incassarne oltre 30 milioni. "La notte dei morti viventi" è il
primo di una trilogia di film che si intitolano
"Zombi" (Dawn of the Dead, 1978), presentato in Italia da Dario Argento, con
la musica dei fantastici Goblin e "Il giorno degli zombi", (Day of the Dead,
1985). Nel 1977, dopo essersi dedicato ai film per la televisione, realizza
"Wampyr" (Martin), triste storia di vampirismo realizzata con uno
scarsissimo budget. Tra gli attori, troviamo il mito degli effetti speciali Tom
Savini, lo stesso Romero nelle vesti di un prete e Christine Forrest conosciuta
sul set del film che diverrà sua moglie. Anche qui, musiche dei Goblin. Nel 1978
realizza il già citato capolavoro
"Zombi" (Dawn of the Dead). Del 1980 è "Creepshow" (id.) un film a episodi
per il quale collabora per la prima volta con Stephen King. Nel 1985 Romero
realizza il terzo episodio della saga degli zombi: il già citato "Il giorno
degli zombi" (Day of the Dead), la cui trama è imperniata in un mondo
completamente rovesciato: i vivi si sono rifugiati nel sottosuolo, mentre gli
zombie hanno conquistato la superficie terrestre. Del 1988 è "Monkey Shines:
esperimento nel terrore" (Monkey Shines), un film sulla mutazione genetica. Nel
1990 vede la luce un film frutto della collaborazione con Dario Argento: "Due
occhi diabolici", film di due episodi, uno dei quali diretto dallo stesso
Argento, tratti da racconti di Edgar Allan Poe con le musiche di Pino Donaggio.
Segue poi "La metà oscura" (The dark half, 1990), imperniato sul "doppio" e
sulla "mutazione".
Film suoi presenti sul sito:
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