
dal tramonto all'alba foto trailer recensione trama
film horror video
Produzione: Usa
Anno di
uscita: 1996
Durata:
107'
Regia:
Robert Rodriguez
Interpreti:
George Clooney, Quentin Tarantino,
Harvey Keitel.
FILM-DELIRIO scritto da Quentin
Tarantino circa dieci anni fa e infatti già invecchiato, Dal tramonto
all'alba di Robert Rodriguez mescola generi cinematografici diversi
(Thriller e Horror), è esagerato, veloce, sfrenato, divertente, ed è
centrato su una notte infernale in cui succede di tutto: teste tagliate,
gole recise, corpi dimezzati, gambe e braccia strappate via, creature del
buio che esplodono e si disfano, sciami di pipistrelli, l'ex predicatore
Harvey Keitel armato di una croce formata da due mitra che sparano, stecche
da biliardo usate come paletti da infiggere nel cuore del vampiro, bombe
liquide antivampiro fatte da preservativi riempiti d'acqua benedetta,
Juliette Lewis arciera della infallibile mira assassina, sangue, umori
vischiosi, assedio di creature mostruose. All'alba tutti sono morti o
vampirizzati salvo un gangster e una ragazza che se ne vanno, ciascuno per
la propria strada. Prima del tramonto i due infami gangster fratelli George
Clooney e Quentin Tarantino, rapinatori e assassini in fuga, avevano
sequestrato una famigliola e sul camper s'erano fatti portare oltre il
confine tra Stati Uniti e Messico, sino all'appuntamento con un complice in
un losco locale di frontiera per camionisti e motociclisti isolato nel
nulla, fragoroso, delirante, allietato da ballerine nude e dalla soubrette
Santanico Pandemonium, covo di mostri e di vampiri. Dopo la notte infernale
la macchina da presa rivela che il locale è costruito su una rovina atzeca:
il film rivendica infatti all'esoterismo atzeco e ai suoi riti sacrificali
la leggenda dei vampiri. In qualche momento Dal tramonto all'alba è
stucchevole, in altri momenti sembra già visto, polveroso: però
l'invenzione, l'ironia, lo spirito, il gusto del paradosso sanguinario,
l'imitazione parodistica dell'horror e del vampiresco, il ritmo accelerato,
lo rendono più spesso divertente. Robert Rodriguez, il regista già autore de
El Mariachi, è un texano-latino di trent'anni; gli attori sono tutti
giustissimi, pure Quentin Tarantino che ancora una volta mostra la sua
predilezione per i personaggi disgustosi.
Torna Su